1947, quando B. Dortmund e Schalke diventarono rivali

Una partita che ha cambiato la Storia. Del calcio della Ruhr e del Fussball. 18 maggio 1947, Herne, nord-ovest della Germania occupata. Allo Stadion am Schloss Strünkede“ va in scena la finale del Westfalenmeisterschaft, il campionato della Vestfalia. A sfidarsi per il titolo della regione, che amministrativamente era stata accorpata nell’agosto del 1946 alla Renania Settentrionale per dare vita al futuro Land del Nordrhein-Westfalen, Schalke 04 e Borussia Dortmund, qualificatesi dopo aver vinto i rispettivi gironi. È un derby, perché Gelsenkirchen e Dortmund si trovano entrambe nella Ruhr e distano più o meno 30 chilometri. Sul piano della tradizione e dei successi tra i due club però non c’è paragone. Mentre il BVB, all’epoca solo una delle tante squadre della zona (Bochum, Duisburg, Rot-Weiss Essen), non ha mai vinto nulla, i Knappen hanno dominato il Fussball tra gli Anni Trenta e gli inizi degli Anni Quaranta, conquistando sei titoli tedeschi e una Coppa nazionale, tra il 1933 e il 1942.

Una differenza così netta di valori che aveva impedito la nascita di una rivalità, anzi tra queste due formazioni della Ruhr c’era simpatia, come ha raccontato anche Gerd Kolbe, l’archivista del BVB. Un esempio? All’indomani di un trionfo dello Schalke negli Anni Trenta il treno che riportava i campioni a Gelsenkirchen fu fermato a 35 chilometri da Dortmund per poter essere festeggiato dai tifosi locali. Tra quei calciatori osannati dai fans c’era anche Ernst Kuzorra. Che nel 1947 dello Schalke è l’attaccante, il capitano, la bandiera (265 gol in più di 350 partite) e anche l’allenatore. Ha 41 anni e come spesso è capitato nella sua carriera anche nella finale del Westfalenmeisterschaft parte da favorito, mentre i gialloneri sperano nel gioco collettivo e nella verve di August Lenz, il più talentuoso dei loro.

Ernst Kuzorra

A Herne, più vicino a Gelsenkirchen che a Dortmund, per vedere il match sono arrivati più o meno in 30mila, con tutti i mezzi possibili in quella Germania occupata: treni, moto, bici. I biglietti sono stati „bruciati“ tutti in prevendita e gli ultimi rimasti si trovano solo al mercato nero e a „peso d’oro“. Chi se lo potrà permettere, non si pentirà dell’acquisto. Perché esce fuori una gara dura e combattuta, che alla mezz’ora del primo tempo sembra incanalarsi secondo il copione prestabilito. Gol di Hinz e Schalke avanti 1-0 con Kuzorra, l’unico sopravvissuto dell’epoca d’oro degli Anni Trenta insieme a Tibulski, che parebbe aver esclamato negli spogliatoi, con la porta aperta: „Gliene possiamo ancora fare un paio (di gol)“.

La previsione del dodici volte nazionale tedesco però non si rivelerà azzeccata. Il BVB giocherà una partita di cuore e testa, Prima pareggerà la rete di Hinz con un tiro da lontano di Max Michallek (che l’aveva promesso alla sua futura moglie…) e poi riuscirà a non affondare dopo il 2-1 di Tibulski. Il tecnico del Borussia Ferdinand Fabra, con i suoi in svantaggio chiederà a Lenz, il suo giocatore più talentuoso di sacrificarsi per limitare proprio l’autore del 2-1. Quella dell’ex assistente del ct Otto Nerz sarà la mossa vincente. La stella non segnerà ma il Borussia completerà la rimonta in sei minuti, prima con una rete di Ruhmhofer favorita da un’indecisione del portiere dello Schalke Hans Klodt e poi con una marcatura di Herbert Sandmann, che scherzo del destino vestirà qualche anno dopo anche la maglia biancoblù dei rivali. È l’84’ e negli ultimi minuti l’eroe diventa Willi Kronsbein, il quasi 32enne portiere dei gialloneri. Para tutto quello che arriva e al triplice fischio, il Borussia Dortmund è campione.

Lo Schalke, talmente deluso dalla sconfitta, rinuncia addirittura alla premiazione. I gialloneri con quella vittoria si qualificheranno per la fase finale del torneo della zona di occupazione britannica, dove finiranno la loro corsa solo all’ultimo atto perdendo contro l’Amburgo. La vittoria del BVB segnerà il cambio della guardia ai vertici del calcio della Ruhr (non a caso si parla di „Wende im Westen“, svolta all’Ovest) e l’inizio di una rivalità che farà diventare Borussia Dortmund-Schalke 04 il derby più caldo di Germania. Quasi 70 anni di Revierderby, letteralmente il derby della zona mineraria, in cui è successo di tutto (compreso nel 1969 un cane che morde un giocatore sul sedere e nel 1997 un portiere Jens Lehmann che segna di testa nel recupero) e che nel 2019 può valere per il Borussia più che un pezzo di Meisterschale.