Karl Wald, l’uomo che ha inventato i calci di rigore

Venti giugno 1976, Stadio Marakana di Belgrado. Finale del campionato europeo. Dopo 120 minuti pieni di emozioni Cecoslovacchia e Germania Ovest sono sul 2-2. Per decidere chi si dovrà portare a casa il titolo continentale bisogna ricorrere ai calci di rigore. È la prima volta che accade in una grande manifestazione. I primi sette tiri dal dischetto vanno a segno. L’ottavo, quello del tedesco Uli Hoeneß finisce sopra la traversa, il nono, quello decisivo Antonin Panenka lo realizza con un colpo sotto, che beffa Sepp Maier.

Il portiere del Bayern Monaco e soprattutto il futuro presidente del club bavarese, non sanno che tra le persone che potrebbero maledire per quell’epilogo sportivamente doloroso, c’è un loro connazionale. Si chiama Karl Wald ed è nato nel 1916 a Francoforte sul Meno. È un arbitro. Ha iniziato a fischiare a 20 anni, al SG Rot-Weiss Frankfurt 01, il club in cui è cresciuto. La passione non l’ha persa neppure durante la Seconda Guerra Mondiale. Prima arriva a dirigere incontri militari a Parigi, al prestigioso “Parco dei Principi”, dopo quando viene catturato dagli inglesi, finisce in un campo di prigionia in Belgio. Vedendo una partita di calcio tra ufficiali britannici arbitrata malissimo, va dal direttore di gara, il sergente Bean e gli chiede se può fischiare lui fino al termine. Nel Dopoguerra, Karl, un diploma da parrucchiere in tasca, non smette, anzi. È uno degli arbitri più in vista della Oberliga Süd, uno dei cinque tornei regionali in cui era diviso il massimo campionato tedesco. Non riesce però a debuttare in Bundesliga. È troppo vecchio, perché il limite di età per un direttore di gara nella massima serie è di 47 anni. A quarantanove primavere, nell’agosto 1965, fa un’apparizione come guardalinee in Eintracht Francoforte-Bayern Monaco, forse non casualmente la squadra della sua città natale contro quella capoluogo della regione in cui Wald vive, dato che Karl si è trasferito a Penzberg, in Alta Baviera.

Nella storia però il direttore di gara, che dal 1953 è anche uno degli istruttori dei giovani arbitri, non ci entra per una delle 1000 partite dirette in quarant’anni di carriera, ma per una proposta. È il 30 maggio 1970 e Wald, come delegato del suo distretto, quella della Oberbayern, partecipa al raduno regionale degli arbitri a Monaco di Baviera. Ha un’idea da proporre: sostituire il lancio della monetina, come metodo per decidere chi fosse il vincitore di una partita al termine dei tempi supplementari, con i calci di rigore. La ragione Wald la ripeterà per anni. “[La monetina] è un inganno sportivo, è una cosa totalmente stupida”. Il direttore di gara, questa soluzione, adottata peraltro con formule molto diverse anche in competizioni di altri Paesi, come la Coppa di Jugoslavia a partire dal ’52, l’ha già testata negli anni precedenti, nei tornei amichevoli della zona dell’Alta Baviera. Il metodo ha riscosso successo tra il pubblico e Wald l’ha affinato nel tempo, arrivando alla formula che comprende cinque rigori per squadra. C’è però un problema. Hans Huber, a quei tempi, presidente dell’associazione calcio bavarese e vice presidente della DFB è un oppositore netto dell’innovazione di Wald.

Hans Huber con Fritz Walter e Sepp Herberger

Quando l’arbitro prova a esporla a Monaco davanti a tutti i delegati il dirigente tenta di disturbarlo. Wald non le manda dire. “Signor Presidente, stamattina l’ho ascoltata disciplinatamente per alcune ore, ora le chiedo di ascoltare anche me per cinque minuti”. Piovono gli applausi. Huber lo lascia parlare e poi decreta 20 minuti di pausa. Che diventano trenta. Al termine del “break” l’alto dirigente prende la parola. “Signor Wald, la commissione ha deciso di introdurre i calci di rigore a partire dalla nuova stagione. Lei è d’accordo?” Wald ride “Presidente, certo” replica. Dalla stagione 1970/1971 i calci di rigore saranno utilizzati nelle competizioni regionali bavaresi e successivamente dalla DFB, dall’UEFA e dalla FIFA. Nel ’76 Karl Wald, il cui sistema per i rigori era stato sviluppato in maniera analoga e praticamente contemporanea anche dall’israeliano Yosef Dagan, arbitrerà il suo ultimo match ufficiale, anche se nel 1981 fischierà ancora nel match celebrativo del “suo” Penzberg. Negli anni il ruolo di “inventore dei calci di rigore” glielo riconoscerà la FIFA, tanto che Sepp Blatter, per anni, gli scriverà ogni Natale. Wald muore nel 2011, a 94 anni. Tre anni dopo, nel 2014, Penzberg li dedicherà una via, quella che porta al Nonnenwaldstadion dove Karl era stato protagonista. Con un fischietto tra le labbra.

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