Uwe Seeler e un pomeriggio a Belfast

Lunedì sera al Windsor Park di Belfast alla Germania di Joachim Löw, reduce dalla sconfitta casalinga con l’Olanda, servirà una vittoria contro l’Irlanda del Nord per continuare al meglio il suo percorso verso Euro 2020. Lì nel capoluogo dell’Ulster la Nationalmannschaft ha già scritto una volta un pezzo importante della sua storia. Ottobre 1960, a nemmeno due anni dall’ultimo mondiale in Svezia, la Germania allora dell’Ovest inizia il suo cammino verso la rassegna iridata di Cile ’62. La formazione, arrivata quarta nel ’58, è inserita in uno degli otto gironi da tre squadre, che insieme a due mini-raggruppamenti da due, costituiscono le qualificazioni della zona UEFA. Chi vince la poule, vola in Sudamerica.

L’urna accoppia i tedeschi alla modesta Grecia e all’Irlanda del Nord. Che al contrario degli ellenici è tutt’altro che una squadra di sprovveduti. Nel ’58 hanno partecipato al loro primo Mondiale e sono zeppi di calciatori della First Division inglese. Billy Bingham, il centrocampista del Luton Town e prima del Sunderland che da allenatore guiderà quella Nazionale a Spagna ’82, Danny Blanchflower, il regista dell’ultimo Tottenham campione d’Inghilterra e Peter McParland che a Malmö, quando Germania Ovest e Irlanda del Nord si erano incontrati alla Coppa del Mondo aveva segnato due gol, facendo ammattire la difesa tedesca. In porta c’è Jack McClelland, numero uno dell’Arsenal e sostituto per l’occasione di Harry Gregg, l’uomo che difende i pali del Manchester United e che nel ’58, lo stesso anno in cui era stato per distacco il miglior portiere del Mondiale impressionando pure Uwe Seeler (nella sua biografia gli ha dedicato un capitolo), era sopravvissuto comportandosi da eroe al disastro di Monaco in cui erano scomparsi molti dei suoi compagni ai Red Devils. È questo lo scheletro della squadra che il 26 ottobre ’60 attende la Germania Ovest a Windsor Park, insieme a 40mila spettatori. I tedeschi, guidati in panchina dal vice-allenatore Helmut Schön e in tribuna dal “capo” Sepp Herberger, vanno in campo con una formazione coraggiosa. C’è un debuttante, Günter Herrmann, centrocampista del Karlsruhe, tre calciatori alla seconda presenza, tra cui il 35enne Richard Kreß e uno, lo stopper del Colonia Leo Wilden, alla terza.

L’undici messo in campo, dove spicca un giovanissimo Karl-Heinz Schnellinger, sembra un azzardo ma funziona. Al 6′ i tedeschi sono avanti 1-0 grazie a un bel tiro dal limite dell’area di Albert Brülls, anche se i nordirlandesi pareggiano al 21′ con la rete su indecisione della difesa ospite di Billy McAdams, attaccante del Bolton, famoso per la sua precisione in zona gol ma anche per le sue protesi dentarie che rimuoveva per giocare. McAdams raddoppia di testa poco all’intervallo, ma tra il 53′ e il ’54 gli uomini di Herberger la ribaltano. Con una rete di Seeler in mischia e una di Charly Dörfel, il “gemello” di Uwe all’Amburgo bravissimo a trasformare al volo un cross dalla destra. Lo stesso giocatore del HSV farà anche il 4-2 che metterà al sicuro in risultato, anche se i padroni di casa segneranno ancora con il “solito” McAdams, in più che sospetta posizione di fuorigioco allo scadere.

La Germania Ovest ha vinto, come farà al ritorno in un Olympiastadion di Berlino stracolmo e in tutte le partite del girone. Il successo di Seeler e compagni è storico, non solo per il calcio tedesco. Nessuna Nazionale continentale aveva mai battuto l’Irlanda del Nord sul suo terreno. Un trionfo, che oltre a esaltare i media della BRD (“Sono gettate le basi per una nuova squadra” scriverà Sport-Magazin), colpisce anche gli sconfitti, che a fine partita chiedono agli avversari le loro maglie. A Seeler l’Irlanda rimarrà nel cuore. A quella del Nord segnerà altre due reti, una proprio a Windsor Park alla vigilia del Mondiale ’66, nell’Eire invece, ormai ritirato, giocherà nel 1978 con la maglia del Cork Celtic, l’unica partita disputata senza la casacca dell’Amburgo o della Nationalmannschaft.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...